Benedetto XIII (1724-1730)

 

Benedetto XIII, fondatore nel 1725 dell’Ospedale di Santa Maria e San Gallicano in Trastevere

Don Emilio Lami, nell’ospizio di Santa Galla, iniziò a curare i sofferenti che cercavano sollievo con l’applicazione d'unguenti sulle dermatosi che sfiguravano il loro aspetto. Dai primi successi della sua opera, Don Emilio Lami ebbe l'idea di trasformare l'ospizio in Ospedale. L’iniziativa incontrò il favore del cardinale Vincenzo Maria Orsini, il quale, non appena fu eletto papa con il nome di Benedetto XIII, incaricò il cardinale Pier Marcellino Corradini, illustre archeologo e giurista, di individuare il sito per la costruzione dell'Ospedale di Santa Maria e San Gallicano da finanziare con fondi pontifici della Dataria Apostolica in occasione del Giubileo del 1725, e ne affidò la realizzazione all’Architetto Filippo Raguzzini. L'inaugurazione ebbe luogo il 8 ottobre 1729. L'Ospedale, situato nel cuore di Trastevere, fu il primo a Roma per la cura delle malattie cutanee contagiose, soprattutto lebbra e scabbia. Nell'epigrafe all’interno dell'ospedale si legge "BENEDICTUS XIII P.O.M. NEGLECTIS REJECTISQVE AB OMNIBVS PRVRIGINE LEPRA ET SCABIE CAPITE LABORANTIBVS CVRANDIS MORTISQVE IMMATVRAE FVCIBVS ERIPIENDIS XENODOCHIVM HOC AMPLVM ET MOLE EXIMIVM ANNVOQVE CENSV DITATVM PAVPERVM PATER A FVNDAMENTIS EREXIT. ANNO SALVTIS MDCCXXV", cioè "Benedetto XIII padre dei poveri eresse questo ospizio ampio e imponente, e dotato di censo annuo, per curare gli abbandonati e respinti da tutti che soffrono per il prurito in testa per la tigna e per la scabbia, e per strapparli dalle fauci di una morte precoce. Nell’anno della salvezza 1725" (traduzione di Simona Benedetti, vide Neglectis reiectisque ab omnibus). Nel 1939, l’Istituto diventa un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) San Gallicano, e dal 2000 la maggior parte delle strutture cliniche e diagnostiche sono state trasferite nella nuova struttura sita a Mostacciano, l'Istituto Dermatologico San Maria e San Gallicano (Via Elio Chianesi 53, 00144 Roma) .

Bibliografia
1. Storia della Chiesa. L’Ospedale di San Gallicano in Trastevere, un’opera buona e bella.
Neglectis reiectisque ab omnibus di Simona Benedetti docente di "Storia dell'architettura" presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia, 30Giorni nella Chiesa e nel mondo, N.12 Anno XXIII - Dicembre 2005.
2. Architetto Filippo Raguzzini: prospetto e chiesa dell’Ospedale San Gallicano di Maria Rita Papa - Assistente Bibliotecario Istituto San Gallicano
3. Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants and Itinerant People. People on the Move - N° 93, December 2003. Proceedings of the V World Congress for the Pastoral Care of Migrants and Refugees (Rome, 18th – 22nd November, 2003). Prendersi cura dei Migranti e Rifugiati a Roma, tra passato e presente. Dott. Aldo Morrone, Direttore, Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale Ospedale “S. Maria e S. Gallicano”, Roma
4. Il 14 Marzo 1725, la posa della prima pietra di Liana Taverniti - Responsabile Biblioteca Medica Istituto San Gallicano
5. Storia delle patologie più rilevanti curate nell’Ospedale San Gallicano di Luca Muscardin - Dermatologo Istituto San Gallicano
6. Bibliografia utilizzata per le notizie storiche sull’ Ospedale San Gallicano
 
 

 
Ospedale di San Gallicano in Trastevere
Stampa di Giuseppe Vasi (XVIII)
(Diritti riservati - Immagine tratte dai files pdf sul sito www.ifo.it/ifo.run, Istituti Fisioterapici Ospitalieri)
 
 

 
Disegno di Filippo Raguzzini inciso dal Vascono e stampato dalla Calcografia della camera apostolica
 

Lapide commemorativa all'interno dell'Ospedale

Ospedale di San Gallicano in Trastevere - Facciata
Via di S. Gallicano 25

Ospedale di San Gallicano in Trastevere - Chiesa
 

 
Ospedale di San Gallicano in Trastevere - Lapide murata all'interno della Chiesa
 
Le date della costruzione sono fissate nella lapide, posa della prima pietra il 14 marzo 1725, e consacrazione della Chiesa, degli altari e delle campane il 6 ottobre 1726.
 
 

San Filippo Neri - Miracolo Vincenzo Maria Orsini - XVII secolo
Terremoto in Benevento (1688)
 
"L'Emo. Sig. Card. Frà VINCENZO M.a ORSINI dell'Ordine de Predicatori, è liberato miracolosamente per Intercessione di S. FILIPPO NERI dalle ruine del Terremoto seguito
in Benevento li 5 Giug.o 1688. Vit volg. lib.6. cap.16"
Cavalier Pietro Leone Ghezzi inv. e delin.
Girolamo Frezza Sculp.
Dimensioni cm. 22 x 15
 

 

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