Comune di Guardiagrele-Chieti - Messale Orsini

 

Evento

"Il Comune di Guardiagrele-Chieti, sotto l'amministrazione del sindaco Prof. Mario Palmerio, ha patrocinato una pubblicazione
sul Messale Orsini di Francesca Manzari (Edizioni ZiP), conservato presso la Cattedrale di San Giustino a Chieti."
Carla Paolucci (Associazione Culturale "Le Arti Antiche" di Guardiagrele)
 

 

Sindaco Prof. Mario Palmerio

Sito Ufficiale del Comune di Guardiagrele
Città d'Arte e Artigianato
 
 
 

 
Messale Orsini per la chiesa di San Francesco a Guardiagrele
di Francesca Manzari
Edizioni Zip
 

 
Introduzione del Sindaco Pr. Mario Palmerio di Guardiagrele

 

 

Messale Orsini Tavola 1

 
 

1. Storia di Guardiagrele Quasi 200 anni di storia orsiniana a Guardiagrele

(tratta da URL: http://www.comune.guardiagrele.ch.it/comune/sottosezione_pagina.asp?idass=52&idcat=222&catnome=Guardiagrele)
 
"il dominio di Napoleone II Orsini nel 1300-1400"
"Nel 1391, si instaurò una zecca comunale, nell’antico palazzo Marini, tuttora esistente. La moneta coniata il "bolognino d’argento", portava sulla faccia, il volto di S. Leone papa, molto venerato da Napoleone II Orsini (signore di Guardiagrele, conte di Manoppello e della suddetta contea Manoppello-Guardiagrele), e sul recto la scritta "guard" e intorno "Ladislaus r (rex)"; fu proprio il re di Durazzo Ladislao che concesse l’onore di battere moneta per ricompesare gli Orsini dei servigi fatti durante la contesa, per il Regno di Napoli, tra lui stesso e Luigi II d’Angiò, che aspirava al trono. Guardiagrele compare, nei documenti storici, per la prima volta intorno al XII secolo quando si attesta l’esistenza di una "g.rdiah." in cui sono stati trovati elementi riconducibili alla cittadina abruzzese. "
"Gli Orsini reggeranno le sorti di Guardiagrele per quasi 200 anni e saranno loro a dare inizio a quel processo di sviluppo fiorente che ebbe il suo apice intorno al 1300-1400; fu proprio durante la loro dominazione che fu completata la cinta muraria, la città fu abbellita da splendidi palazzi, si diede inizio a quel fenomeno crescente del commercio e dell’artigianato artistico, specialmente nell’arte dei metalli."
"L’aragonese era stato scelto inizialmente, come successore della regina Giovanna ma questa, visto l’appoggio politico di cui godeva Luigi III, cambia scelta e ripiega su l’angioino. Da allora si susseguono venti anni di instabilità che rivedranno, alla fine, nel 1442 Alfonso V sul trono di Napoli e l’Orsini nel 1424 tornato signore di Guardiagrele. "
"Gli Orsini manterranno ancora per alcuni anni il titolo di signori di Guardiagrele, lo lasceranno nel 1456,..."
"Nel 1467 otterranno nuovamente il titolo con l’investitura di Napoleone III Orsini; ma non lo riusciranno a mantenere a lungo."
 
2. Messale Orsini : "Messale Plenum, composto da 378 fogli e suddiviso in tre sezioni, il Proprium de tempore, il Proprium Sanctorum e il Commune Sanctorum et Missae votivae. La scrittura è una gotica italiana disposta su due colonne. Su vari fogli si trova raffigurato lo stemma della famiglia Orsini che, nel 1300, lo commissionò per donarlo alla chiesa di San Francesco Guardiagrele (CH)." Giovanni Lattanzi ( Messali del tesoro di San Giustino a Chieti, pubblicato il 28 Agosto 2007 su www.abruzzocultura.it)
"Chiesa di San Francesco Guardiagrele. Eretta nell XIV sec., la chiesa di S. Francesco presenta una facciata a coronamento orizzontale, secondo il consueto modello abruzzese del tempo, che in seguito fu soprelevata. Il portale è romanico-gotico, all’interno sono conservati interessanti arredi di età medioevale e barocca." (Fonte: www.comune.guardiagrele.ch.it)
 
3. Sito Ufficiale del Comune di Chieti, sindaco Dott. Francesco Ricci
 
4. Foto di Chieti, Cattedrale di San Giustino, fotografie e immagini di Giovanni Lattanzi
La cattedrale di san Giustino a Chieti di Mascitelli Marco. 2007, 176 p., ill., brossura. Curatore Furlani V. Editore Tabula Fati
Sito Ufficiale del Comune di Chieti
 
5. 6 Foto di Chieti, tesoro della Cattedrale di San Giustino, cosidetto messale Orsini, Natività
messalch01.jpg, messalch02.jpg, messalch03.jpg, messalch04.jpg, messalch05.jpg Stemma degli Orsini, messalch06.jpg
Fotografie & immagini del fotografo Giovanni Lattanzi
 
6. Messali Orsini e Borgia: Messali del tesoro di San Giustino a Chieti scritto da Giovanni Lattanzi, pubblicato il 28 Agosto 2007 su www.abruzzocultura.it:
" Si tratta di due codici miniati risalenti al XIV secolo e commissionati da due importanti famiglie nobiliari come dono per la chiesa: i Borgia e gli Orsini. Attualmente i due capolavori sono conservati nelle stanze della Curia di Chieti ed è purtroppo assai difficile goderne la vista." Giovanni Lattanzi (Fonte www.abruzzocultura.it)
 
7. Cenni storici della città di Guardiagrele (Guardia Graelis), provincia di Chieti (Abbruzzo): Braccio da Montone, Giovanni II, Re Ladislao, nobile Napoleone Orsini II
"Concessione del diritto di battere moneta "Il Bolognino" in virtù di un diploma del 4 giugno 1391 di Re Ladislao al nobile Napoleone Orsini"
Napoleone II Orsini signore di Guardiagrele, conte di Manoppello e della suddetta contea Manoppello-Guardiagrele
 
8. Le chiese della città di Guardiagrele
 
 
 

 
 
Guardiagrele - Torre Orsini
tratta da Latini M., Giuda ai castelli d'Abruzzo, Carsa Edizioni
 
"Notizie: A pochi passi dall'antico perimetro difensivo della città, spicca il suggestivo torrione Orsini (così denominato dalla potente casata che dominò a lungo su Guardiagrele). La torre è a pianta quadrata, con grosse mura in pietra di 80 cm. di spessore. E' priva di copertura ed é attualmente semi diroccata. Chiusa ai lati, presenta un'apertura alla base, utilizzata per l'accesso, ed una finestra sulla parete opposta verso l'alto. Sulle fonti letterarie si legge che dopo il 1849, dopo che furono demoliti tratti di mura e torri, si procedette alla sistemazione del Largo del Rosario (oggi Largo Garibaldi). Fu atterrata la maggior parte dei recinti del castello, furono tolti i ruderi del muro che chiudeva dalla parte di nord-ovest, e venne interamente colmato il fossato di protezione. Rimase la torre che per dimensioni e struttura è una delle più grandi e porta i segni di costruzione del '900 e del 1000, ossia dell'epoca in cui avvennero le invasioni dei Saraceni e degli Ungari. La torre costituirebbe l'antico presidio militare longobardo dal quale, secondo la tradizione, ebbe origine il primo nucleo fortificato della città." (tratto dal sito www.regione.abruzzo.it)
 

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