Gli Orsini - Discendenza Naturale

Orsini del Balzo, di Nola e di Pitigliano
Discendenza di Gentile Orsini († ante 1246) di Matteo Rosso "il Grande" (1178-1246)

"Raimondo Orsini e i suoi figli"

 
 
 
Gentile Orsini, Signore di Pitigliano, fratello del futuro papa Niccolò III (1277-1280), iniziò il ramo Nola Pitigliano; lasciò numerosa figliolanza: Romano (domenicano, grande amico di San Tomaso d'Aquino), Perna, Angela, Bertoldo (Signore di Pitigliano), Matteo Rosso (Arcipresbitero di San Pietro in Vaticano), Orso (che iniziò il ramo dei signori di Mugnano e Marchesi della Penna), Elisabetta.
 
Bertoldo Orsini († post 1319), Signore di Pitigliano, continuò la famiglia: suo figlio Gentile II fu Senatore di Roma (1280, 1286/1287, 1300, 1304 e 1306), Gran Giustiziere del Regno di Napoli nel 1297 e Rettore del Patrimonio nel 1299. Secondo il genealogista Davide Shamà (Genealogie delle Famiglie Nobili Italiane 2009), andò a sposare Clarice Ruffo (figlia di Pietro Conte di Catanzaro, poi Giacoma (figlia di Giovanni Pierleoni), oppure secondo il Litta (Famiglie Celebri Italiane 1819-1900), Simonetta, Belladonna, Jacopa (figlia di Giovanni Pierleoni), Caracosa.
 
Romano Orsini (dalle seconde nozze, chiamato anche Romanello † post 1326) di Gentile II, 1° Conte di Nola e Soana dal 1292, Signore di Pitigliano, sposò la ricca eriditiera Anastasa de Montfort. Era la figlia ed erede di Guido di Montfort (Guy de Montfort 1243-1291) Conte di Soana e Nola e di Margherita Aldobrandeschi, Contessa ereditaria di Soana. Guido di Montfort era un condottiero inglese, figlio di Simone di Montfort il vecchio, sesto Signore di Leicester, e di Eleonora d'Inghilterra. Suo zio era Enrico III d'Inghilterra (Winchester, 1º ottobre 1207-Londra 16 novembre 1272) che fu Re d'Inghilterra, Duca d'Aquitania e Guascogna. Guido di Montfort entrò al servizio di Carlo I d'Angiò al quale renderà importanti servizi militari.
 
Roberto Orsini († 1350), il primogenito di Romano, 2° Conte di Nola, si insidierà nel Regno di Napoli nei feudi di Nola e di Salerno mentre il secondogenito Guido Orsini († post 1348) inizierà il ramo dei Conti di Pitigliano e Soana. Roberto sposò Sveva del Balzo (de Baux), figlia di Ugo Gran Siniscaldo del Regno di Napoli.
 
Il figlio Nicola (1331-1399), 3° Conte di Nola, fu valoroso condottiero in difesa del Patrimonio di san Pietro. Ebbe molti figli: Roberto, Sveva, Raimondo († Taranto 1406) detto Raimondello che assunse Orsini del Balzo, Beatrice, Gentile.
 
Roberto Orsini († post 1389) fu condottiero della Regina Giovanna I d'Angiò (1327-1382), Regina di Napoli, poi al servizio della Regina Margherita, vedova del Re Carlo III di Napoli (noto anche come Carlo di Durazzo) che lo nomino Vicerè negli Abruzzi. Sposò Margherita Sanseverino.
 
Roberto Orsini ebbe solo un figlio naturale, Pirro Orsini († Nettuno 1420) che fu 4° Conte di Nola, Gran Giustiziere del Regno di Napoli, Signore di Vicovaro, Cantalupo, Bardella, Roccagiovine, Avella, Forino, Boiano dal 1399.
 
Raimondo Orsini († 1459), figlio di Pirro, sposò Isabella Caracciolo (1418), sorella di Sergianni Duca di Venosa, per soddisfare il desiderio della Regina Giovanna II d'Angiò (1373-1435). Favorito della regina era diventato il giovane e ambizioso Sergianni Caracciolo, che acquisirà negli anni un enorme potere.
 
Raimondo Orsini fu potentissimo e godè dell'appoggio della Regina Giovanna II d'Angiò. I suoi titoli furono: Signore di Vicovaro, Roccagiovine, Bardella, Cantalupo, Avella, Forino, Boiano, 1° Conte di Sarno e Atripalda e Signore di Palma (1426), Signore di Ottaiano e Pomigliano (1419).
 
Raimondo Orsini abbracciò la causa di Alfonso I d'Aragona* (1396-1458) che si presentò a disputare il trono del Regno di Napoli al rivale Renato (1409-1480) di Luigi d'Angiò. Il partito di Alfonso d'Aragona vinse.
 
*Alfonso di Trastamara, detto Alfonso il magnanimo, in catalano Alfons el Magnànim, in castigliano Alfonso V de Trastámara, llamado el Magnánimo, re Alfonso V di Aragona, Alfonso III di Valencia, Alfonso II di Sardegna, Alfonso I di Maiorca e di Sicilia, re titolare di Corsica, Conte Alfonso IV di Barcellona e delle contee catalane dal 1416 al 1458 e re Alfonso I di Napoli dal 1442 al 1458.
 
Alfonso d'Aragona lo volle addirittura suo parente. Dunque, Raimondo Orsini, rimasto vedovo, sposò in seconde nozze Eleonora d'Aragona (1436) con il ducato di Amalfi per dote. Eleonora (Leonor) era la figlia di Jaume Conte di Urgell e di Isabella Infanta d'Aragona (1414-1438).
 
Nostante le doppie nozze - 1418 Isabella Caracciolo e 1436 Eleonora d'Aragona - i figli di Raimondo Orsini, 1° Principe di Salerno e Duca di Amalfi, erano tutti naturali. Ma vennero legittimati da Nicola V (nato Tommaso Parentucelli, 1447-1455), detto il papa umanista,** nel 1452. "Quando, nel 1459, Raimondo venne a morte, divise i suoi possessi tra i figli, col gesto di un vero sovrano che spartisse il proprio Stato." (Fonte: Gli Orsini di Gustavo Brigante Colonna, Milano, Casa Editrice Ceschina 1955)
 
Al figlio naturale legittimato Giordano Orsini († post 1462), lasciò la contea di Atripalda (Conte di atripalda).
Al figlio naturale legittimato Daniel Orsini († post 1462), lasciò il ducato di Amalfi e la contea di Sarno (2° Duca di Amalfi e Conte di Sarno).
Al figlio naturale legittimato Ferrante ((† post 1474, Felice secondo il Litta), lasciò il principato di Salerno e la contea di Nola (2° Principe di salerno).
 
**(a) C. Vasoli, "Profilo di un papa umanista: Tommaso Parentucelli", Studi sulla cultura del Rinascimento, Manduria, 1968, 69-121; (b) Sforza, Giovanni: La patria, la famiglia e la giovinezza di Papa Nicolò V, ricerche storiche - Lucca, Giusti, 1884, in-8°, con alberi genealogici.
 

 

 

 
 
 
  

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