- Niccolò Orsini
- Conte di Pitigliano
- Capitano generale delle forze della
Serenissima
- Niccolò Orsini III Conte di Pitigliano (1442
- 1510)
- Capitano generale delle forze della Serenissima
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- Tratto da: "Ritratti di cento capitani illustri
intagliati da Aliprando Capriolo con i lor fatti in guerra da lui
breuemente scritti et dati in luce
- da Filippo Thomassino e Giouan Turpino", Roma per
Domenico Gigliotti, 1596
- Foglio cm.24x16, battuta cm.12,5x9,5
- Retro stampato con la breve storia di Virginio
Orsini.
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- "Il conte Niccolò III Orsini di Pitigliano (1442 -
1510) fu un grande condottiero. Faceva parte della famiglia Orsini
della linea di Pitigliano. Iniziò la sua carriera al
servizio di Jacopo Piccinino poi si mise al soldo di Firenze
contro Ferdinando I che aveva appoggiato la Congiura dei Pazzi.
Partecipò anche alla guerra di Ferrara del 1482 e
all'assedio di Nola del 1494. Venne fatto prigioniero da Carlo
VIII e come tale partecipò alla battaglia di Fornovo
riuscendosi però a liberarsi durante la battaglia:
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- " Ma le fermò molto piú la giunta del conte
di Pitigliano, il quale, in tanta confusione dell'una parte e
dell'altra, presa l'occasione se ne fuggí nel campo
italiano, dove confortando, ed efficacemente affermando che in
maggiore disordine e spavento si trovavano gl'inimici,
confermò e assicurò assai gli animi loro. "
(Francesco Guicciardini, Storia d'Italia, libro 2, cap. 9)
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- Subito dopo si mise al soldo di Venezia con il grado di
capitano generale delle forze della Serenissima, distinguendosi
nella conquista di Cremona. In seguito restò sempre al
servizio dei Veneziani. Nel 1509 fu il principale responsabile, in
quanto accusato di troppa prudenza, della storica sconfitta veneta
nella battaglia di Agnadello, che segno' la fine
dell'espansionismo in Italia della Serenissima. E' sepolto, in una
tomba monumentale, nella Basilica di S. Giovanni e Paolo a
Venezia." (Fonte http://it.wikipedia.org)
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- "La galleria dei ritratti dell'Aliprandi rimane uno dei
capolavori della ritrattistica rinascimentale; nelle biografie dei
grandi condottieri essi vengono quasi sempre riportati come
iconografia di base, a volte come unica fonte che ne riproduca le
fattezze originali o come modello per successivi ritratti."
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