Palais Baronale Orsini de Anguillara Sabazia
Palazzo Baronale Orsini di Anguillara Sabazia

 

Il Palazzo Baronale di GentileVirginio Orsini (vide www.lagobracciano.it)
"Una memoria di Gentile Virginio Orsini Conte dell'Anguillara"
tratto da "Il Palazzo Baronale Orsini di Anguillara Sabazia", a cura di Almamaria Tantillo
Comune di Anguillara Sabazia - Provincia di Roma
Cenni Storici di Anguillara Sabazia
 

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- Affreschi del Palazzo Orsini - Loggia 1 (1.49 min)
- Affreschi del Palazzo Orsini - Sala Maggiore 2 (4.28 min)
- I sotterranei del Palazzo Orsini (4.30 min)
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Palazzo Baronale Orsini di Anguillara Sabazia
Provincia di Roma, Lazio
 

 
Palazzo Baronale Orsini di Anguillara Sabazia - Loggia
Il ritratto allegorico di Gentile Virginio Orsini
 
 
A. Interpretazione del ritratto allegorico di Gentile Virginio Orsini

"Nella loggia l'Orsino, se di lui si tratta, si presenta curiosamente seduto su di una botte di vino, con una falcetto nella mano sinistra e una bisaccia legata al suo grosso cinturone. Lo sguardo ironico e audace permette già di intuire che ci troviamo di fronte a un uomo spreguidicato, che con la sua intelligenza e con la sfrontezza tipica dei capitani di ventura, ha saputo ben conciliare lo spirito imprenditoriale, messo alla prova nella gestione delle miniere di vetriolo e dei diversi possedimenti di famiglia, con i compiti imposti dal suo ruolo di condottiero. Le vesti dimesse con cui si é fatto ritrarre, quasi fossero da contadino e non da nobile romano, sembrano avvolare la volontà di Virginio di mostrarsi in veste da riposo e non di combattente. In particulare, la sua mano pare voler dire all'osservatore tutte le imprese che possano essere state, in quel momento, fonte di meritata pausa. Il possibile ritratto sembra vicino a un'allegoria della stagione autunnale, una sorta di autunno della vita, momento in cui l'uomo maturo ha già realizzato buona parte della sua attività." (tratto da "L'iconografia della loggia Orsini: una celebrazione delle gesta del Capitano Gentil Virginio di Viviana Normando in "Il Palazzo Baronale Orsini di anguillara Sabazia a cura di Almamaria Tantillo, 2000 Adnkronos Libri)

 
 
B. Parole pronunciate da Papa Paolo III Farnese all'atto della nomina del Conte Gentile Virginio Orsini a capitano d'armata delle flotte pontificie
"Papa Paolo III al diletto figliuolo Gentil Virginio degli Orsini, conte dell'Anguillara, capitano generale delle nostre galee. Figlio diletto, salute e apostolica benedizione. La nobiltà del sangue dell'animo tuo, la singolare fede e devozione che sempre hai dimostrato verso di Noi e verso l'apostolica sede, della quale tu sei nobil suddito, giustamente ci fanno volgere il pensiero a te per chiederti il fedele servigio della tua spada e del tuo senno a beneficio nostro e della Sede predetta. Nella fiducia, dunque, di vederti degnamente corrispondere alla grandezza dell'inclita casa tua e alle nostre fondate speranze, in tutto quello che ti verrà commesso, noi per autorità apostolica e pel tenore del brevetto presente
al nostro beneplacido facciamo, costituamo e deputiamo te stesso (che anche secondo le ragioni del sangue sei nostro parente) per capitan generale delle galee nostre tanto esistenti quanto da essere costruite di nuovo, e di più per commissario nostro nel porto e nell terra di Civitavecchia, con tutti gli onori, pesi, giurisdizioni, facoltà ed emolumenti, secondo le leggi e le usanze appartenenti ai Capitani generali delle galee e ai comissari nostri nei predetti porto e terra. Quanto agli stipendi, noi fin d'ora confermiamo e vogliamo osservati i capitoli della tua condotta, intavolti tra te e il diletto figlio Agostino (Spinola), del titolo di Santo Apollinare prete cardinale, nostro e della Santa Romana Chiesa Camerlengo, come se qui fossero integralmente insereti. Noi pertanto in virtù di santa obedienza comandiamo a tutti e singoli gli uomini della predetta terra, porto e galee; e a quelli di tutto lo Stato e dominio della Santa Chiesa Romana, specialmente nei luoghi litorani, tanto del Tirreno quanto dell'Adriatico, e similmente a tutte le comunità, popoli e particolari persone, e ai loro governatori comandiamo che ti riconoscano per Capitano generale delle galee e per commissario nostro, e ti obbediscano come si deve e si suole, e ti diano sempre e dovunque favore e assistenza. Altresì comandiamo a coloro cui spetta di somministrarti ciò che ti devono secondo le leggi e le consuetudini, nonostante qualunque cosa in contario. Vogliamo tuttavia che, prima di prender possesso del detto ufficio, tu debba essere tenuto a prestare il consueto giuramento nelle mani dell'istesso Camerlengo e a promettere e mantenere le altre convenzioni, secondo il tenore dei predetti capitoli. (Dato in Roma, addì venti del mese di novembre, 1534. Anno primo del Pontificato. Blosio. Agostino Cardinal Camerlengo)".
(tratto da "L'iconografia della loggia Orsini: una celebrazione delle gesta del Capitano Gentil Virginio di Viviana Normando in "Il Palazzo Baronale Orsini di anguillara Sabazia a cura di Almamaria Tantillo, 2000 Adnkronos Libri)
 
 
  

 
Palazzo Baronale Orsini di Anguillara - Sala delle Cariatidi o Sala Maggiore
Affresco raffigurante la veduta di Napoli (anno 1550)
 
 

 
Palazzo Baronale Orsini di Anguillara - Sala delle Cariatidi o Sala Maggiore
Affresco raffigurante la veduta di Venezia (anno 1500)
  

 
Palazzo Baronale Orsini di Anguillara - Loggia
Affresco della battaglia di Tunisi o della Goletta
 
 

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