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Il ritratto di Donna Faustina Orsini Mattei (Olio su tela, 134 x 101 cm, firmato e datato in basso a destra: Scipion...) ha il numero 370, stima 30.000-40.000 euros, e si trova pagina 82 del catalogo (per una visione più precisa del dipinto). Si legge pagina 81:
"Il benevolo favore che la Fama ha usato nei riguardi di Scipione Pulzone da Gaeta (...) non è di fresca data (...). Si mantiene inalterata, quella rinomanza, da quando il pennello del pittore si adoperava infaticabile a fissare i tratti dell'alta società di Roma". Questo l'incipit di Federico Zeri (1) al suo noto saggio "Pittura e Controriforma. L'Arte senza tempo" di Scipione Pulzone da Gaeta (1957) (2). Il critico non conosceva il Ritratto di Faustina Orsini Mattei, che apparve in un'asta a Roma tra il 1984 e il 1985 con attribuzione a Lavinia Fontana (3). Lo segnala Maria Teresa Cantaro nella monografia dedicata alla pittrice (1989) in una scheda assai circostanziata, pur essendo l'opera nota alla studiosa solo per il tramite di una fotografia, che non rivelava peraltro la data e la firma apparse nell'ultimo recente restauro. La Cantaro prendeva le distanze dalla tradizionale attribuzione antiquariale, a favore di un deciso accostamento all'opera di Scipione Pulzone "nella fase della tarda attività". Il riverlarsi della firma a seguito dell'ultimo intervento di pulitura consente di confirmare questa intuizione e di annoverare il ritrato tra quelli più significativi nell'opera del maestro.